Eiaculazione precoce: una difficoltà che si può affrontare

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La paura di amare
luglio 12, 2017
eiaculazione precoce

L’ eiaculazione precoce è uno dei maggiori motivi di insoddisfazione e difficoltà sessuale nelle coppie, eppure è ancora difficile per molti rivolgersi a dei professionisti per affrontare e trovare rimedi a questa difficoltà.

Si parla di disturbo quando l’eiaculazione avviene a fronte di una minima stimolazione sessuale.
Non è possibile stabilire dei tempi normativi, ma possiamo pensare che l’eiaculazione sia precoce quando avviene in anticipo rispetto a ciò che la persona stessa desidera. I tempi sono molto diversi per ognuno. Ciò che accomuna è una mancanza di “controllo”, ovvero l’impossibilità di arrivare all’eiaculazione in modo volontario.

 

Alcune informazioni

 

L’eiaculazione precoce viene distinta in disturbo generalizzato o situazionale a seconda che sia sempre presente nell’attività sessuale dell’uomo o collegata a precise  situazioni o a determinati partner.

Inoltre si distingue l’eiaculazione precoce primaria da quella secondaria. La primaria è riferita a un disturbo manifestato sin dall’inizio dell’attività sessuale. La secondaria è riferita a un disturbo manifestatosi a seguito di un periodo di attività sessuale soddisfacente.

Succede a un uomo su 3 o 4, circa. I dati sembrano però sottostimare la realtà, proprio perché molti uomini non prendono in considerazione una consulenza specialistica. Ciononostante, l’eiaculazione  precoce è tra i più diffusi disturbi sessuali maschili.

 

Effetti  

 

Se soffri di eiaculazione precoce ti trovi a fare i conti con diverse conseguenze sia sul piano psicologico personale sia sulla vita di coppia. Provi frustrazione e senso di inadeguatezza. A volte puoi aver negato la tua insoddisfazione e difficoltà. L’ autostima ne risente e spesso cerchi di proteggerti da ulteriori insuccessi evitando l’attività sessuale.

Questo ha notevoli ripercussioni sulla vita di coppia, in particolare nel caso in cui neghi la difficoltà o ti rifiuti di rivolgerti a un professionista.

Non di rado infatti, invece che rivolgersi a specialisti quali andrologo, urologo, psicoterapeuta, gli uomini provano a mettere a punto delle strategie. Qualcuno cerca di ridurre al minimo i preliminari, qualcuno cerca di pensare qualcosa che distragga il pensiero durante il rapporto sessuale, altri sperano di ritardare l’eiaculazione con rapporti consecutivi. Alcune di queste strategie funzionano in un certo senso, magari le applichi contemporaneamente abbinandole.

Ma la tua soddisfazione sessuale ne risente lo stesso, in quanto viene a mancare proprio l’aspetto di piacere e spensieratezza che solitamente si ricerca nella sessualità.

Questo conduce all’evitamento che a sua volta fa accrescere la tua ansia da prestazione.

 

Fattori influenti

 

In alcuni casi l’eiaculazione precoce è dovuta a cause organiche: anomalie anatomiche, stati infiammatori, ecc. Ma in genere queste condizioni sono caratterizzate anche da altri sintomi.

Nella maggioranza dei casi invece le origini di questo disturbo sono psicologiche.

Si tratta di

  • ansia da prestazione collegata a problemi di autostima e fiducia 
  • paura del giudizio esterno
  • ansia generalizzata o dovuta a situazioni stressanti in corso
  • conflitti emotivi irrisolti, verso sé stessi o verso il partner o ciò che il partner può rappresentare
  • influenza di fattori educativi e culturali in cui il sesso viene associato a qualcosa di illegittimo, sporco e vissuto con sensi di colpa

 

Come affrontare l’eiaculazione precoce

 

Escluse le cause organiche, è possibile affrontare questo disturbo da un punto di vista psicologico.

Ci sono diverse tecniche di rilassamento, esercizi volti ad allentare le tensioni muscolari ed esercizi mirati all’acquisizione di un migliore controllo muscolare. Tuttavia questi approcci lavorano sulla possibilità di miglioramento della difficoltà e non sulle sue origini.

Con un percorso di psicoterapia è possibile invece individuare i significati associati alla sessualità ed elaborare i sentimenti di inadeguatezza. Lavorando sulla sfiducia, sull’autostima, sui timori collegati e alimentati da questo disturbo è possibile ritornare a una attività sessuale appagante.

 

 

 

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Dr. ssa Veronica Mormina Psicologa
Dr. ssa Veronica Mormina Psicologa
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