Quello che tuo figlio non ti dice

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Quello che tuo figlio non ti dice

Qualche giorno fa mi sono imbattuta nella lettura di un testo tratto dal libro Liberi dal sarcasmo di Ugo Borghello, in cui un figlio adolescente dà dei suggerimenti ai suoi genitori.
Per l’esattezza 15.

Su alcuni non sono molto d’accordo, ma trovo che siano di grande impatto e potrebbero far luce su alcuni aspetti che a volte i genitori sottovalutano, soprattutto rispetto al diritto di reciprocità che i figli hanno.

Per mantenere una buona relazione, se chiediamo sincerità siamo tenuti a essere sinceri, se chiediamo rispetto degli accordi siamo tenuti a rispettarli anche noi, se chiediamo di comprendere le nostre regole siamo tenuti a comprendere i loro bisogni senza giudicarli, se chiediamo di assomigliare un po’ all’idea di figlio che abbiamo dobbiamo accettare negoziazioni per essere genitori più simili all’idea di genitore che i figli hanno. 

Ecco l’elenco.

1) Trattami con la stessa cordialità con cui tratti i tuoi amici. L’essere familiari non vuol dire che non possiamo essere amici.

2) Non darmi sempre ordini. Se mi chiedessi di fare una cosa invece di ordinarmela io la farei prima e volentieri.

3) Non cambiare facilmente di opinione su ciò che devo fare. Mantieni le tue decisioni.

4) Non mi dare tutto ciò che chiedo. A volte chiedo per vedere fino a che punto puoi arrivare.

5) Compi le promesse, sia che per me siano favorevoli sia se ci rimetta. Se mi hai promesso un permesso, dammelo. Se mi hai promesso un castigo, pure.

6) Non mi paragonare con nessuno, specialmente con i miei fratelli o sorelle. Se mi innalzi l’altro soffre, se mi abbassi, chi soffre sono io.

7) Non correggermi in pubblico. Non è necessario che gli altri sappiano.

8) Non sgridarmi. Ti rispetto di meno quando lo fai.

9) Lascia che me la cavi da solo. Se tu mi sostieni in tutto, non imparerò mai.

10) Non mentire davanti a me. E non chiedermi mai di mentire per cavartela a buon partito davanti ad altri.

11) Quando sbaglio o faccio qualcosa di negativo, non obbligarmi a spiegarti perché l’ho fatto. A volte non lo so neppure io.

12) Quando sbagli in qualcosa, ammettilo e crescerà la mia stima per te, e anch’io imparerò ad ammettere i miei errori.

13) Non chiedermi di fare una cosa che tu non fai. Imparerò e farò sempre quello che tu fai, anche se non me lo dici.

14) Quando ti racconto un problema non dirmi: «Adesso non ho tempo per le tue sciocchezze» o «Tutto ciò non ha importanza». Cerca di capirmi e di aiutarmi.

15) Amami e dimmelo. Mi piace sentirmelo dire, anche se tu non lo credi necessario. Mi rallegra molto.

Le mie preferite? 4, 10, 11 e 15.

E tu che ne pensi? Aggiungeresti qualcosa? O cosa vorresti rispondere?

Dr. ssa Veronica Mormina Psicologa
Dr. ssa Veronica Mormina Psicologa

Aiuto adolescenti, adulti e coppie a costruire percorsi verso i loro obiettivi e il loro benessere. Insieme tracciamo la posizione di partenza, la direzione e il tragitto verso la meta.

3 Comments

  1. AliceOFM ha detto:

    Al punto 1 farei una piccola modifica: “l’essere familiari non vuol dire essere sottointesi”; ho notato, sia in famiglia che in amicizia, la tendenza a prendere per scontate le persone.
    Le mie preferite invece sono casualmente una dopo l’altra: 11, 12, 13, 14.

  2. […] di intavolare trattative e accordi sul cibo. Ascoltate i desideri, cogliete le paure e le spinte di indipendenza dei figli. Il cibo non è il piano su cui si gioca il malessere. Rispettate anche i silenzi, senza avventarvi […]

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